Page 1
Nella foresta viveva il piccolo riccio Palla. Sul suo dorso crescevano tante spine appuntite. Palla teneva la testa bassa e non osava giocare con gli amici. Aveva paura che le sue spine potessero urtare i suoi buoni amici.





Un piccolo riccio timido a causa delle spine sul suo dorso, scopre infine che la sua unicità può aiutare gli amici e impara ad accettarsi.
Nella foresta viveva il piccolo riccio Palla. Sul suo dorso crescevano tante spine appuntite. Palla teneva la testa bassa e non osava giocare con gli amici. Aveva paura che le sue spine potessero urtare i suoi buoni amici.
Il coniglietto Saltello saltellava. "Palla, vieni a giocare con noi!" Palla scosse la testa e fece un passo indietro. "No, no, le mie spine potrebbero pungerti."
Lo scoiattolino Scodinzola scodinzolava la coda. "Palla, vieni a fare un picnic con noi!" Palla desiderava tanto una mela dolce. Ma scosse di nuovo la testa e si allontanò.
Palla camminava da solo. Le lacrime gli cadevano giù. "Perché sono diverso da tutti gli altri?" chiese piano al ruscello.
All'improvviso si alzò un forte vento! Swoosh— Swoosh— I frutti dagli alberi caddero a terra. Rotolarono via.
Saltello e Scodinzola inseguivano i frutti. "Oh no, non riusciamo a prenderli!" A Palla venne un'idea. Si rotolò tra i frutti.
Che meraviglia! Mele e pere si infilzarono sulle sue spine. Palla era diventato una palla di frutta! Saltello e Scodinzola applaudirono ridendo.
"Palla, sei fantastico!" "Grazie per l'aiuto delle tue spine!" Tutti insieme fecero un picnic. Condivisero la frutta dolce.
Palla non fu più timido. Le mie spine sono così utili! Posso trasportare frutta e proteggermi. Questo è il mio io speciale!
Ogni piccolo è speciale. Proprio come le spine lucenti di Palla. Sii il meglio di te stesso! Siamo tutti piccole stelle.